Malinche

Ho avuto mille nomi ed ogni volta era vero,
ho tradito tutti gli amori ma non il mio cuore
è il cuore che ha tradito me,
andando sempre oltre:
non ha giustizia, non ha vendetta,
non ha patria, non ha padroni,
parla ogni lingua oh mio Capitano
parla di me ... di te ...
che liberi di scegliere non eravamo.
Tu dovevi uccidere, ogni volta.
Io dovevo morire, ogni volta.
E da schiava ho scelto te senza diritti,
tu m'hai amata senza doveri.
Ho dato tutta me stessa alla vita:
ho tradito ancora ... la morte.
Le parole che pronunciavo
creavano un nuovo mondo,
oltre gli dei della terra
che reclamavano il sangue
di vittime innocenti.
Erano sempre i migliori a morire
soffocati nel silenzio,
che ancora oggi
urlo nelle notti solitarie,
per non dimenticare,
per tradire ancora e ancora ...
l'indifferenza.
E le parole erano la mia vita,
per il figlio che sarebbe nato:
sconosciute come il mio dolore,
innocenti come i miei occhi,
arroganti come le mie mani,
sapienti come i miei capelli,
incoscienti come il mio cuore
vissuto nell'arco di un tempo
che divenne un sogno di donna:
traduttrice,
traditrice,
interprete ...

(Marina Mori)